User Experience: mettere al primo posto l’esperienza del visitatore

Consigli per migliorare la User Experience

Girando per il web è possibile incontrare siti che appena aperti sbalordiscono per la loro bellezza, ma appena li si inizia a esplorare è difficile orientarsi, capire come funzionano e trovare le sezioni d’interesse. Questi siti certamente non arriveranno tra i primi risultati di ricerca in quanto Google e gli altri motori mettono tra i fattori principali per scegliere i siti da mostrare nei primi risultati la User Experience, o esperienza utente. Vediamo dunque di cosa si tratta.

Cos’è la User Experience

La User Experience è un concetto che può essere applicato in qualunque settore, non solo per i siti web. Essa riguarda l’insieme di sensazioni e, appunto, esperienze, che la persona prova durante l’utilizzo di un particolare prodotto o servizio. Per risultare positiva, l’oggetto o il servizio dovrebbero risultare facili da usare e da ottenere, comodi, chiari e immediati. Queste sono, infatti, le caratteristiche che dovrebbe avere un buon sito web per ottenere buoni risultati. Esso deve in pratica riuscire a familiarizzare con il suo pubblico.

Tra i fattori principali per rendere questo possibile, e per ottenere un buon posizionamento nei risultati di ricerca, troviamo: velocità di caricamento del sito, facilità di navigazione, presenza di argomenti interessanti che aumentano il tempo trascorso dal visitatore sul sito e interazioni che portano il visitatore a cliccare sulle varie componenti della pagina.

Frequenza di rimbalzo

Se un visitatore clicca sul link di un sito web ma esce subito dopo senza visitare il resto del sito o senza soffermarsi a lungo su quella pagina, la sua visita viene definita “di rimbalzo“. Questo dato è uno dei fattori che influenzano la SERP, ossia il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca. Maggiore è la frequenza di rimbalzo degli utenti di un sito, minore sarà il suo posizionamento. Questo perché il sito viene identificato come lento, difficile da navigare o poco interessante.

Se la Home Page ha un’alta frequenza di rimbalzo c’è qualche problema nel sito. Infatti, l’obiettivo della Home Page è di introdurre il visitatore al contenuto del resto del sito. Se il visitatore non visita le altre pagine vuol dire che la home page non riesce a catturare l’attenzione dell’utente e a guidarlo nella scoperta dei contenuti del sito.

Tempo medio trascorso su una pagina

Come accennato, il tempo trascorso su una pagina è un altro fattore che influenza il posizionamento nei motori di ricerca. Non pensate che per aumentare il tempo trascorso su una pagina basti scrivere un articolo lungo. Infatti, il modo di leggere articoli sul web è totalmente cambiato da quello di lettura dei giornali. Le persone, più che leggere tutte le parole di un articolo, lo scorrono velocemente, basandosi sui titoli e leggendo qualche riga qua e la, magari soffermandosi su parole scritte in grassetto. Solo se troveranno queste sezioni interessanti allora passeranno un po’ di tempo a leggere l’articolo o almeno parte di esso. Considerate che in media il tempo di lettura di una pagina è di circa 30 secondi. Quindi, se sarete in grado di aumentare la sua permanenza di pochi secondi, otterrete grandi risultati. Evitate comunque di mettere pubblicità o altri elementi non attinenti all’articolo nella parte superiore della pagina. Infatti, almeno il titolo, deve essere ben visibile non appena aperta la pagina web.

Tasso di uscita dal sito

Il tasso di uscita è semplicemente il modo per indicare in quale sezione le persone abbandonano il vostro sito. Ogni pagina ha il suo tasso. Se questo tasso è alto nelle pagine di ringraziamento per aver acquistato un prodotto o prenotato un servizio o anche in articoli del blog allora è tutto normale. Se il tasso di uscita è elevato nella Home Page o in altre pagine che servono per guidare gli utenti, allora c’è qualche problema nel vostro sito. Probabilmente i contenuti da voi offerti non sono interessanti per le persone che li trovano.

Metodi per rilevare l’andamento del sito

Per misurare i fattori menzionati in questo articolo non dovrete fare ricerche e calcoli approfonditi. Infatti, ci sono molti strumenti che vi permettono di conoscere l’andamento del vostro sito web. Sicuramente uno dei più usati è Google Analytics, che analizza i dati del vostro sito e ve li riporta in vari schemi e diagrammi. Il nostro consiglio è di lasciare l’analisi del vostro sito al loro creatore o a persone esperte, che sapranno capire a fondo se c’è qualche problema e trovare la soluzione migliore per poterlo risolvere!

In questo articolo abbiamo spiegato che cos’è la User Experience e quali sono i fattori con cui è possibile analizzarla. Ora, non vi resta altro che migliorarla! Per farlo potete leggere i nostri consigli per ottenere una buona User Experience!

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